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Antico
tortino piemontese di funghi uova e tartufi
Questo
piatto rappresenta forse l'antenato storico della fonduta (inventata
verso il 1850 da un cuoco che aveva servito in casa Cavour): già
prima la gente piemontese aveva imparato come stessero bene i gusti
accostati delle uova, della fontina e del tartufo, pur non
fondendosi ancora insieme come accade nella fonduta. Ho trovato
questa vecchia ricetta, più di venti anni fa, ancora praticata in
qualche trattoria e in qualche cascina dell'astigiano, con
l'aggiunta dei funghi porcini, come piatto unico... di lusso per i
pranzi festivi d'autunno.
Prendete bei funghi porcini, puliteli e tagliateli a pezzi piuttosto
grossi, e fateli andare in tegame con aglio e alloro, abbondante
burro e un po' d'olio. A giusta cottura (devono rimanere un po' croccanti) metteteli in una terrina di cuccio o in una teglia di
pirofila; sopra disponetevi uno strato di uova previamente fritte
alla paletta o meglio ancora andate «in camicia», ma che
conservino il tuorlo liquido.
Sopra queste uova fate cadere una prima grattugiata di tartufi.
Coprite poi il tutto con sfoglie e fettine sottili di buona fontina valdostana (*), sulla quale avrete aggiunto qualche ricciolo di
burro. Infornate per tre minuti o poco più, quel tanto che basti a
far fondere la fontina senza far rapprendere il tuorlo delle uova.
Portate in tavola dopo aver dato un'altra grattugiata di tartufi e
ricoprire la teglia. E’ un mangiare veramente delizioso, anche per
guanto riguarda l'abbinamento funghi-uova.
(*) P.S Questo formaggio della Valle d'Aosta può essere
sostituito da un altro buon formaggio fondente.
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