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Intingolo
di funghi e fegatini alla Cavour
Prendete
fegatini, rognoni, creste e cuoricini di pollo e anche di coniglio,
ben puliti e affettati non troppo piccoli; e ugual quantità di
porcini, pure affettati grossi. In un largo tegame con olio, burro e
foglie di alloro, tritate fina mezza cipolla indi rosolatevi i
fegatini e i funghi misti sui quali spargerete un pizzicone di
farina bianca. Irrorateli con una tazza di buon Marsala vecchio(*)
cui avrete aggiunto un bicchierino di cognac.
Alzate il fuoco e fare ben consumare il vino, finché i fegatini
siano cotti (non devono dare più sangue ma a questo punto bisogna
toglierli subito altrimenti diventano asciutti e duri) e si sia
formato un bel sughino biondo, un po' legato dalla cipolla e dalla
farina col Marsala.
Servite a ciascuno due cucchiai di quest'intingolo sul quale avrete
piallato sfoglie di tartufo, e guarnite il piatto con un mestolino
di polenta piuttosto lunga, condita con un po' di burro e un po' di
toma grassa delle Langhe.
(*) Sostituibile con qualsiasi vino
vecchio e passito, un poco dolce e profumato.
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