PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI DELLA REGIONE PIEMONTE
(ai sensi dell’art. 8 del Dlgs. 30 aprile 1998, n. 173)
Allegato Deliberazione della Giunta Regionale 15 aprile 2002 n.
46-5823
Bevande analcoliche, distillati e liquori
“OLIO ESSENZIALE DI MENTA PIPERITA PIEMONTE O
PANCALIERI PIEMONTE”
L’olio essenziale greggio di menta piperita è ottenuto dalla distillazione in corrente di vapore dell’erba
verde in pianta intera proveniente dalla coltivazione della Menta Piperita nera (Black Mint degli
Inglesi), corrispondente alla specie botanica Mentha Piperita Luds varietà Officinalis sole, forma
Rubenscens Camus, nota come Mentha di Mitcham (località del Surrey, Inghilterra), in omaggio alla
zona inglese dove se ne iniziarono le prime coltivazioni.
L’olio essenziale presenta un aspetto limpido, incolore o giallo pagliarino assai fluido, un aroma forte,
penetrante, caratteristico di menta, un sapore pepato e lascia in bocca una persistente sensazione di
freschezza seguita da una leggera punta di amaro.
La menta Piperita si propaga mediante piantine fogliate, estirpate manualmente e trapiantate quando
la loro altezza è di 10-15 cm, in quanto i semi sono sterili.
I terreni migliori per la coltivazione sono di natura argilloso-silicea perché il sottosuolo è sempre
umido. Essi sono sciolti o di media compattezza, limosi. La sabbia che rappresenta il 50-60% del
volume è finissima e consente una buona percolazione dell’acqua. L’argilla è fine o finissima ed
apporta una buona fertilità al terreno. Il calcare è deficiente. I terreni hanno un pH prossimo alla
neutralità (pH 6.8 – 7.4) come è confermato dagli atti del Servizio Tecnico-Agricola
dell’Amministrazione Provinciale di Torino che, negli anni 1968-69, fece un’indagine sulla natura
fisico-chimica dei terreni coltivati a menta nei comuni di Vigone e Villafranca P.te.
Al fine di ottenere l’olio essenziale, la raccolta viene effettuata nel periodo di piena fioritura verso la
metà di agosto.
Le tecniche di coltivazione devono essere quelle in uso generalizzato e, comunque, atte a non
modificare le caratteristiche del prodotto verde e, conseguentemente, quelle del prodotto finale.
La distanza tra i filari può variare da 36 cm a 75 cm con una densità variabile tra le 70.000 e le
150.000 piante per ettaro.
La produzione massima di “Olio Essenziale di Menta di Pancalieri” ad ettaro, per l’insieme degli
appezzamenti di uno stesso produttore è fissata in 70 kg/ha di coltura specializzata.
La distillazione in corrente di vapore è realizzata per mezzo di alambicchi in metallo, di capacità
variabile, costituiti da un corpo contenitore del prodotto da distillare, da un coperchio o duomo, e da
una serpentina in acciaio inox refrigerata per la condensazione delle frazioni volatili. Il vapore
necessario per la distillazione può essere prodotto direttamente, mediante immissione di acqua nel
contenitore dell’alambicco e per mezzo di una sorgente di calore posta al di sotto dello stesso, oppure
indirettamente qualora venga generato da una caldaia a parte ed insufflato nel contenitore attraverso
apposito impianto alla temperatura massima di 105 °C (vapore saturo). In ambedue i casi le
attrezzature sono dotate di apparecchiature per il controllo della temperatura e della pressione.
Le operazioni di distillazione, dirette all’ottenimento dell’olio, sono effettuate nello stesso areale dove
avviene la produzione.
L’olio essenziale ricavato dalla distillazione dell’erba verde, prima del suo utilizzo per usi alimentari,
deve essere sottoposto ad una o più ridistillazioni sottovuoto, denominate “rettifica” o “plurirettifica”,
per ridurre taluni componenti indesiderati, tra i quali i “terpeni”, e migliorare, di conseguenza, le
caratteristiche chimico-fisiche ed organolettiche
L’ “Olio Essenziale di Menta di Pancalieri” può essere impiegato nell’industria liquoristica, dolciaria e
farmaceutica.
Per l’ “Olio Essenziale di Menta di Pancalieri” è stata presentata istanza di riconoscimento
dell’attestazione comunitaria DOP da parte della Società Cooperativa agricola a.r.l. Erbe Aromatiche.
La comunicazione di tale richiesta è stata pubblicata sul bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.
Zona di produzione
Le zone vocate sono l’area ristretta lungo il Po e i suoi affluenti (Pellice, Varaita, Macra), compresa
tra Carignano e Villafranca Piemonte con centro in Pancalieri (To), comprendente comuni della
Provincia di Torino e di Cuneo.
Attrezzature utilizzate
La distillazione in corrente di vapore è realizzata per mezzo di alambicchi in acciaio inossidabile di
capacità variabile in regola con le attuali disposizioni di legge.
Dopo l’operazione di distillazione in corrente di vapore, la menta deve essere refrigerata prima di
essere imbottigliata e immessa in consumo.
L’olio essenziale di menta deve essere conservato in fusti di acciaio inox od alluminio, ben sigillati,
per evitare l’ossidazione e può essere utilizzato dopo sei mesi dalla distillazione. Il prodotto, una
volta distillato, se conservato in ambienti freschi, con scarsa luminosità, non perde le sue
caratteristiche negli anni.
La storia
La Menta Piperita nera venne introdotta in Italia nel 1903 da Honorè Carles, associatosi nel 1901 a
Giovanni Varino fondatore della omonima distilleria di Pancalieri nel 1870. Dal 1908 questa specie
botanica si diffuse velocemente sia per le rese in campo, remunerative per gli agricoltori, sia per le
rese in essenza, remunerative per i distillatori.
Notizie sulla coltivazione delle mente in Piemonte risalgano al XVIII secolo, come riportato dalla
“Iconographia Taurinensis”, conservata nella biblioteca dell’Orto Botanico di Torino, ora
Dipartimento di Biologia Vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Torino.
Negli anni ’20, numerose distillerie di menta sorsero nel Pancalierese.
Dal dopoguerra ad oggi, la coltivazione di menta rimane vincolata alla zona del Pancalierese,
ampliandosi o contraendosi secondo il trend di mercato dell’olio essenziale, con il particolare della
graduale acquisizione, da parte dell’azienda agricola, del mezzo strumentale (alambicco) necessario
per effettuare in proprio l’operazione di distillazione. Ciò naturalmente consente di affermare che,
anche se delle distillerie avanti citate, al giorno d’oggi ne rimangono poche, il prodotto, vale a dire
l’olio essenziale greggio di menta piperita, continua ad essere presente sul mercato per le sue
inconfondibili eccellenti caratteristiche.
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