PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI DELLA REGIONE PIEMONTE
(ai sensi dell’art. 8 del Dlgs. 30 aprile 1998, n. 173)
Allegato Deliberazione della Giunta Regionale 15 aprile 2002 n.
46-5823
Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione
CASTRATO BIELLESE
La razza ovina Biellese è una razza autoctona del Piemonte originaria della zona del Biellese poi
diffusasi anche nelle province di Torino, Cuneo, Asti, Novara e Vercelli.
L'attitudine produttiva prevalente è la produzione di carne anche se, nella pianura torinese e
cuneese, non sono rare le pecore Biellesi munte e il loro latte trasformato per la produzione di
tomette e di ricotta di pecora.
Le pecore Biellesi sono allevate con il sistema trasumante, con utilizzazione dell'alpeggio per un
periodo di 5-6 mesi e periodo invernale in ovile in fondo valle o in pianura. Vi sono anche greggi
nomadi ( un migliaio di capi) che trascorrono il periodo estivo in montagna mentre nel periodo
invernale utilizzano le zone marginali, il sottobosco e il pascolo itinerante.
La produzione principale è l'agnello leggero di 15-20 kg nato nell'autunno, allattato dalla madre e
venduto per Natale.
Il castrato di 12-18 mesi con il peso vivo di 65-80 kg è prodotto prevalentemente dagli allevatori
nomadi. Gli agnelli sono lasciati sotto la madre fino allo svezzamento naturale, castrati verso i 4-
5 mesi di età e, sempre con le madri, portati in alpeggio. Il latte materno e l'erba di pascolo
costituiscono l'unica alimentazione di questi soggetti. La resa è elevata, la carne (in
considerazione del sistema di allevamento) risulta magra, di colore rosso chiaro.
Metodiche di lavorazione
La lavorazione consiste essenzialmente nella macellazione del capo.
Zona di produzione
Il Biellese, l’Alto Canavese, il Verbano Cusio Ossola
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