PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI DELLA REGIONE PIEMONTE
(ai sensi dell’art. 8 del Dlgs. 30 aprile 1998, n. 173)
Allegato Deliberazione della Giunta Regionale 15 aprile 2002 n.
46-5823
Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione
MOCETTA (DEL CANAVESE, VALSESIANA,
OSSOLANA)
Si tratta di particolari tagli di carne preparati e conservati in modo tradizionale. I tagli – fiocco,
codino, boccia - ottenuti dalla coscia di bovino, capra, pecora, camoscio ed altre specie, sono
compatti, privi di grasso, di colore rosso intenso o bruno, profumo delicato ma influenzato dalla
specie animale utilizzata. Il gusto è gradevole e saporito, la consistenza è asciutta.
Metodiche di lavorazione
Nel Canavese la carne è messa sotto sale per 3 giorni, durante i quali è girata due volte. Poi viene
messa a bagno nel vino per un tempo assai variabile (in genere 7-10 giorni) e cosparsa di aromi
naturali (erbe da bresaola, quali cannella, noce moscata, kummel, erbe varie, ecc…). Il tutto è
appeso all’aria per circa 10 giorni o meno, se il tempo è ventilato.
Zona di produzione
Diffusa in varie zone dell’arco alpino con alcune varianti. Si segnala in questa scheda il metodo di
lavorazione tipico del Canavese.
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