PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI DELLA REGIONE PIEMONTE
(ai sensi dell’art. 8 del Dlgs. 30 aprile 1998, n. 173)
Allegato Deliberazione della Giunta Regionale 15 aprile 2002 n.
46-5823
Formaggi
TOMINO CANAVESANO ASCIUTTO
Formaggio fresco a coagulazione acido-presamica, a base di latte vaccino. Il diametro di ciascun
tomino è di circa 8-10 cm, lo scalzo è di 3-4 cm ed il peso è pari circa 65 g. Il sapore è
gradevolmente acido, la pasta è bianca.
Metodiche di lavorazione
Il latte di vacca intero viene sottoposto ad una termizzazione (trattamento termico a 68°C per
20’) ed è poi raffreddato a 27 °C. Si attende per 3 – 4 ore. Si aggiunge il caglio nella misura di 10
g per quintale. Segue un riposo di 19 ore e l’estrazione della cagliata, che è sistemata in fascere.
Il prodotto è quindi posto in cella a 24°C (U.R. 60%) per 8 ore. Nelle successive 8-10 ore si
procede ad un rivoltamento ed alla salatura a secco. Infine, dopo un ulteriore periodo di riposo di
alcune ore, i formaggi sono posti in cella a 3-4 °C per circa 12 ore e sono così pronti per la
vendita. I formaggi possono essere aromatizzati mediante un bagno di olio e aceto più
prezzemolo o peperoncino o noci tritate.
Zona di produzione
Canavese.
Attrezzature utilizzate
- La caldaia di lavorazione, gli attrezzi di taglio e lavorazione della cagliata in caldaia e gli stampi
sono “lavabili” (acciaio inox, rame stagnato, plastica alimentare).
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