PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI DELLA REGIONE PIEMONTE
(ai sensi dell’art. 8 del Dlgs. 30 aprile 1998, n. 173)
Allegato Deliberazione della Giunta Regionale 15 aprile 2002 n.
46-5823
Paste fresche e prodotti della panetteria, della
biscotteria, della pasticceria e della confetteria
CIOCCOLATINO CREMINO
IL “Cremino” è un cioccolatino costituito da due strati di cioccolato gianduia inframmezzati da una
pasta di cioccolato contenente nocciole, caffè o limone. Oltre le selezionatissime materie prime del
cioccolato, si utilizzano pasta di nocciole del Piemonte (Tonda Gentile delle Langhe), pasta di caffè
ed estratto di limone di Sicilia.
Il prodotto è incartato in alluminio ed avvolto con una fascetta di carta.
Zona di produzione
Il “Cioccolatino Cremino” è prodotto in Piemonte.
Attrezzature utilizzate
Le linee di produzione sono di moderna concezione per soddisfare tutte le esigenze di igienicità, nel
rispetto delle tecnologie tradizionali consolidate.
La storia
Nel 1858, Ferdinando Baratti, che già nel 1853 lavorava come cameriere in uno dei più importanti
caffè di Ivrea ed era così svelto da essere soprannominato familiarmente dagli avventori “friciulin”,
conobbe a Torino Edoardo Milano e, insieme, decisero di aprire una confetterie-liquoreria in Via
Dora Grossa.
I due amici, grazie al patrimonio ricevuto da Edoardo Milano in dote dalla moglie, dopo aver
acquistato macchinari più moderni ed aver studiato nuove ricette, iniziarono la produzione di prodotti
che sarebbero stati legati alla storia del Piemonte, tra i quali si annoverano i “Cioccolatini Cremini”.
Sull’onda dei successi ottenuti, nel 1875 fu inaugurato a Torino, in Piazza Castello, il salone pubblico
di gusto tardo liberty tutt’ora esistente.
I primi documenti ufficiali attestanti la produzione dei cremini risalgono, tuttavia, al 1934.
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