PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI DELLA REGIONE PIEMONTE
(ai sensi dell’art. 8 del Dlgs. 30 aprile 1998, n. 173)
Allegato Deliberazione della Giunta Regionale 15 aprile 2002 n.
46-5823
Paste fresche e prodotti della panetteria, della
biscotteria, della pasticceria e della confetteria
CÖPETA – COPPETTE DI S. ANTONIO
Gli ingredienti utilizzati per la preparazione della “Cöpeta” comprendono noci e nocciole tostate,
miele, zucchero e ostie rotonde. I quantitativi sono variabili in funzione della quantità di prodotto
che si vuole ottenere. La realizzazione di questo dolce prevede che si privino le noci delle pellicine,
le si tritino e le si impastino con lo zucchero (caramellato al punto giusto portandolo a cottura in un
apposito recipiente per alcuni minuti). Ottenuto un impasto piuttosto denso, lo si incorpora di
nocciole tritate e miele, lo si dispone tra due dischetti di ostia, che hanno un diametro di 10 cm circa,
e lo si lascia raffreddare.
Si ottiene così una “Cöpeta” che ha un’altezza di circa 1 cm. Solitamente, viene preparata nella
stagione invernale.
Questo dolce si può conservare alcuni mesi in vaso di vetro ermeticamente chiuso in quanto teme
l’umidità.
Zona di produzione
La “Cöpeta” è un dolce tradizionale di Dogliani (Cuneo) e del monregalese e con il nome “Coppette
di S. Antonio” lo si può trovare anche in alcune panetterie dell’alessandrino in occasione della
festività di S. Antonio che si celebra il 17 gennaio.
Attrezzature utilizzate
Non si segnalano particolari attrezzature e materiali impiegati per la preparazione, la conservazione
e l’imballaggio della cöpeta.
La storia
La ricetta della cöpeta si tramanda almeno da quattro generazioni, di famiglia in famiglia. Nel
medioevo i biscotti e la pasticceria secca erano preparati spesso dai monaci nei conventi. Spesso la
tecnica era la stessa con cui preparavano le ostie per la messa. Le “cöpete” rappresentano una
conferma di quest’antica tradizione.
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