Rappresenta un po’ il simbolo gastronomico delle tre
Valli di Lanzo, visto che la stessa denominazione è visto che la stessa
denominazione è riservata al formaggio prodotto in Provincia di Torino,
coincide con l’aera geografica della Comunità Montana.
Da sempre prodotto ricercato ed apprezzato, la toma di Lanzo costituisce
una delle risorse economiche primarie per l’agricoltura di montagna.
L’aspetto di centro commerciale rivestito nei secoli addietro dal comune
di Lanzo nella vendita dei prodotti caseari e la posizione geografica,
collocato all’imbocco naturale delle valli, hanno fatto s’ che il termine
Toma venisse affiancato, nella terminologia corrente, al nome del comune,
per meglio identificarla e distinguerla da altre produzioni.
E’ un formaggio da tavola ad acidità di fermentazione, semigrasso ed a
maturazione media, prodotto con latte bovino secondo le tradizionali lavorazioni;
ottimo come companatico e per la preparazione di "turte", è
ritenuto inoltre assai economico poiché a causa del suo sapore forte,
può essere consumato solo in piccole quantità.
La produzione avviene in piccoli caseifici a conduzione famigliare di
valle ed in alpeggio.
La ricetta
Ingredienti:
Latte vaccino, caglio, sale.
Al lette, portato ad una temperatura di 35-37° C si aggiunge il caglio.
La coagulazione avviene in 10-60 minuti. Con una frusta si rompe la cagliata
finemente. La cagliata è raccolta in teli e si procede ad impostare e
comprimere la massa con le mani. La pressatura continua poi con i pesi
che sono tolti dopo un giorno, segue la salatura a secco e la stagionatura
(20-29 giorni) in locali con temperatura di 5-10°C e umidità relativa
dell’85% circa.