PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI DELLA REGIONE PIEMONTE
(ai sensi dell’art. 8 del Dlgs. 30 aprile 1998, n. 173)
Allegato Deliberazione della Giunta Regionale 15 aprile 2002 n.
46-5823
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
BIETOLA ROSSA DI CASTELLAZZO BORMIDA
La barbabietola da orto, o bietola da orto o bietola rossa (anche rapa rossa o rapa) è un ortaggio da
radice presente negli orti familiari ed in colture in pieno campo.
E’ una pianta erbacea a ciclo biennale, appartenente alla famiglia delle Chenopodiacee.
La semina avviene, generalmente, nella seconda metà di marzo, a 45-50 cm tra le file e 7-12 cm sulla
fila per ottenere un investimento finale variabile tra le 20 e le 25 piante per metro quadrato.
In funzione della dotazione del terreno, si prevede una concimazione di pre-semina e di copertura per
soddisfare fabbisogni nutritivi orientativamente pari a 60-80 kg/Ha di azoto, 100 kg/Ha di fosforo e
150 kg/Ha di potassio.
Il diserbo può avvenire in pre-emergenza e/o in post-emergenza.
Per le semine di plurigerme, si rende necessario un diradamento da effettuarsi quando le piante hanno
raggiunto l’altezza di 7-8 cm.
Le avversità fungine di maggiore diffusione risultano essere il Phoma Betae, contenibile con
trattamenti concia, e la cercospora che può essere contenuta con interventi a base di sali di rame;
occasionali infestazioni di afidi e/o nottue possono essere contenute con insetticidi registrati.
Nel periodo estivo, in funzione dell’andamento stagionale, si rendono necessari interventi irrigui di
soccorso effettuati generalmente per aspersione.
In funzione della precocità delle cultivar e dell’epoca di semina, la raccolta, parzialmente agevolata,
può avvenire dal mese di luglio al mese di ottobre; il risultato produttivo, pure variabile in relazione
alle diversità varietali attesta, generalmente, valori compresi tra i 500 e i 700 q/Ha. Alla raccolta
succede la conservazione che può avvenire in magazzino, in cassoni o in celle frigorifere (la
temperatura deve essere mantenuta a 0°C e l’umidità relativa al 90%).
Generalmente, la Bietola Rossa viene stoccata e lavorata da commercianti specializzati, concentrati
prevalentemente nella zona di Casalcermelli, ove il prodotto viene selezionato, lavorato, cotto in
forno a 300°C oppure a vapore e confezionato in casse, vassoi o sacchetti sotto vuoto e poi
distribuito sui mercati ed alla grande distribuzione organizzata.
Tale attività è stagionale in quanto è legata alla produzione agricola e dura indicativamente 8-9 mesi
all’anno, ovvero da fine agosto a maggio.
Le ditte, come già detto, ritirano dagli agricoltori le bietole rosse che vengono successivamente
stoccate nei depositi a ciò destinati, successivamente, tale prodotto, a seconda della pezzatura, è
selezionato per la calibratura e la conseguente cottura.
La cottura viene eseguita al forno o a vapore; si precisa che solo i prodotti destinati alla cottura a
vapore vengono preventivamente lavati, in quanto questa operazione non è necessaria per il prodotto
da far cuocere al forno perché si pulisce nella fase di cottura stessa. Bisogna, inoltre, considerare che,
durante la fase di selezione, vengono già separate le parti di prodotto non commercializzabili quali
terra, foglie, radici nonché gli sfridi della stessa barbabietola.
Alla cottura del prodotto segue il confezionamento, che può avvenire normalmente oppure sotto
vuoto; per il prodotto che verrà confezionato sottovuoto occorre effettuare l’operazione di
raffreddamento, in un apposito locale dove esistono degli aspiratori che velocizzano l’operazione,
segue, quindi, l’inscatolamento delle diverse confezioni di prodotto; infine il prodotto viene
immagazzinato in apposite celle frigorifere in attesa della spedizione o del ritiro.
Zona di produzione
La Bietola Rossa è una coltura tipica della provincia di Alessandria e, in modo particolare, della zona
compresa principalmente tra i Comuni di Castellazzo Bormida, Casalcermelli, Castelspina, Sezzadio,
Oviglio e Masio ove viene coltivata una selezione locale definita “Rossa di Castellazzo”.
La storia
La Bietola Rossa, originaria del bacino del mediterraneo, diffusa nei continenti dal 1500, ha avuto
notevole importanza orticola anche nel nostro paese, dal 1800.
Testimonianze più recenti dell’epoca in cui nasce ufficialmente l’attività legata alla coltivazione e
trasformazione della Bietola Rossa è rintracciabile, nel dopoguerra, con l’inizio dell’attività della ditta
Bianchi di Fontanasse, una piccola frazione della pianura alessandrina in Comune di Casalcermelli, nel
cuore di una zona tradizionalmente vocata all’orticoltura.
Negli ultimi decenni, il metodo di lavorazione e di conservazione non ha subito mutamenti, salvo che
per le attrezzature e per i locali, via via più moderni ed efficienti, in grado di garantire igienicità e
salubrità al prodotto che giunge al consumatore.
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