PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI DELLA REGIONE PIEMONTE
(ai sensi dell’art. 8 del Dlgs. 30 aprile 1998, n. 173)
Allegato Deliberazione della Giunta Regionale 15 aprile 2002 n.
46-5823
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
ERBE OFFICINALI DELLA VALLE GRANA
Le principali specie di erbe officinali coltivate nella Valle Grana sono: la lavanda, il lavandino, la
menta piperita, il timo e la maggiorana.
La produzione, che si ottiene dalle superfici investite ad erbe officinali, viene destinata quasi
interamente a laboratori artigianali dislocati nella Valle Grana. Vengono utilizzate, essenzialmente,
come essenze secche oppure per l’estrazione dei principi attivi; questi ultimi trovano impiego nella
fitocosmesi e nella medicina omeopatica e non.
La tecnica colturale è molto variabile a seconda della specie.
Le piante officinali sono sempre state coltivate sui pendii e terreni maggiormente esposti e dove non
sempre è possibile l’irrigazione.
Generalmente, per la maggior parte delle specie sopra elencate, si procede con una aratura di
profondità eseguita, in genere, in autunno per poter trapiantare o seminare in primavera. Si fa sempre
ricorso alla sostanza organica che viene interrata al momento della lavorazione principale. La
concimazione chimica è limitata ai casi in cui la coltura presenti particolari carenze nutrizionali.
Riguardo al problema delle infestanti, diverse specie officinali presentano, nei confronti delle
malerbe, una notevole capacità competitiva altre, invece, devono essere difese. La difesa in Valle
Grana è effettuata quasi esclusivamente attraverso lavorazioni meccaniche (sarchiature, zappature,
ecc.). La conduzione in modo non chimico di quest'ultima pratica agricola permette di ottenere un
prodotto finale completamente esente da residui tossici.
I produttori della Valle Grana sono molto attenti al momento della raccolta, fase importantissima nel
settore delle erbe officinali in quanto la scelta del momento è un fattore condizionante la percentuale
di principi attivi e la loro composizione.
Le erbe officinali della Valle Grana, subito dopo la raccolta, subiscono una rapida essiccazione che
permette un blocco degli enzimi, quindi, la fissazione dei diversi principi e, successivamente,
vengono conferite agli utilizzatori. Questo è un aspetto importantissimo in quanto l’essiccazione e la
conservazione del prodotto appena raccolto è determinante, così come il momento della raccolta, al
fine di non incorrere in alterazioni chimiche dei principi attivi. I due principali fattori che
intervengono in questa fase sono la temperatura e la durata.
Sicuramente le varie operazioni colturali (trapianto, eliminazione malerbe e raccolta) richiedono
ancora moltissima manodopera in quanto i terreni, a causa la loro pendenza e conformazione, sono
difficilmente meccanizzabili.
Zona di produzione
La zona di produzione delle erbe officinali in oggetto comprende tutti i comuni della Valle Grana
(CN).
La storia
Sono ormai alcuni anni che a tutti i livelli, dagli erboristi ai tecnici ed agli enti pubblici, si sente
parlare della necessità di coltivare piante officinali.
Sicuramente, sono innumerevoli i motivi che hanno portato a riprendere in considerazione un’attività
che, fino ad alcuni decenni fa, riusciva a coprire il fabbisogno nazionale.
Certamente, le condizioni economiche e di mercato di allora erano diverse da quelle attuali.
L’impiego ed il costo della manodopera non erano fattori limitanti ed esisteva una rete di esperti
erboristi provinciali su tutto il territorio nazionale che svolgevano funzioni tecniche anche in merito
alla coltivazione ed alla raccolta.
Il mercato odierno, a fronte di un sempre crescente consumo di derivati di piante officinali, si rivolge
prevalentemente al prodotto estero, che viene acquistato a prezzi concorrenziali, con la garanzia di
costanti e ingenti forniture. Per contro, i prodotti dell’importazione non sempre sono di ottima
qualità.
Alla luce di questi timori non solo da parte del consumatore ma anche di alcune ditte trasformatrici
ed utilizzatrici, sta crescendo la sensibilità e l’esigenza di disporre di prodotti di alta qualità, esenti da
residui tossici, senza impurità e con la massima presenza di principi attivi.
Al riguardo, attualmente, nella Valle Grana la coltivazione di erbe officinali riveste ancora una certa
importanza, anche se la produzione è sensibilmente diminuita rispetto al passato per le considerazioni
precedentemente esposte.
L’antica tradizione di coltivazione, supportata anche da una assistenza tecnica specializzata garantita
da agronomi e periti esperti in tecnica colturale e patologie vegetali, permette di immettere sul
mercato prodotti di elevato livello qualitativo.
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