PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI DELLA REGIONE PIEMONTE
(ai sensi dell’art. 8 del Dlgs. 30 aprile 1998, n. 173)
Allegato Deliberazione della Giunta Regionale 15 aprile 2002 n.
46-5823
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
FRAGOLINA DI SAN MAURO TORINESE
La Fragolina di S. Mauro è una delle molteplici varietà che appartengono alla specie Fragaria Vesca
L., pianta erbacea vivace della famiglia delle Rosacee.
La parte edule è rappresentata dal talamo che, fattosi carnoso e ricco di sostanze zuccherine e
profumate, prende il nome di frutto. La cultivar presenta frutti di colore rosso vivo a maturazione ed
un diametro di 1-1,5 cm.
È una fragolina di bosco che anticamente veniva prodotta coltivando piantine prelevate dai boschi
nell’area della collina torinese. L’attuale tecnica colturale prevede il trapianto in tunnel nei mesi di
agosto e settembre, lasciando alcune file senza pacciamatura, per permettere la produzione di stoloni
tra le file, che daranno origine alle nuove piantine. I terreni collinari delle zone comprese tra S. Mauro
T.se e Rivodora sono freschi, ricchi di sostanza organica e, perciò, adatti alla coltivazione della
fragolina. La raccolta si protrae dalla metà di aprile alla fine di giugno, con una produzione stimabile
in 1,5 q ogni 1.000 piante.
Le caratteristiche tipiche di sapore e aroma della fragolina sono particolarmente apprezzate dal
consumatore e ciò consente la realizzazione di un maggiore margine di guadagno da parte del
produttore, se confrontato alla produzione di varietà commerciali.
Zona di produzione
La zona di produzione comprende i Comuni della collina torinese.
La storia
Storicamente, la comparsa della coltivazione della fragolina negli orti della collina torinese risale al
1700 (cfr. Remo Grigliè “Invito alla collina torinese” Edilibri Andrea Viglongo & C. editori, 1968).
Negli ultimi 30 anni, si è riscontrata una diminuzione dei produttori agricoli che, insieme all'aumento
del costo della manodopera, ha portato ad una contrazione delle aree investite.
indietro
|