PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI DELLA REGIONE PIEMONTE
(ai sensi dell’art. 8 del Dlgs. 30 aprile 1998, n. 173)
Allegato Deliberazione della Giunta Regionale 15 aprile 2002 n.
46-5823
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
MELE ROSSE DELLE VALLI CUNEESI
L’indicazione “Mele Rosse delle Valli Cuneesi” designa esclusivamente il frutto delle cultivar
appartenenti ai due gruppi varietali Red Delicious e Gala.
La varietà “Red Delicious”, al momento dell’immissione in consumo, presenta forma allungata,
colorazione rosso brillante, vinoso, epicarpo esente da rugginosità ed untuosità e polpa color bianco o
bianco crema di consistenza fondente.
La varietà “Gala” al momento dell’immissione al consumo presenta forma rotondo-allungata,
colorazione rosso brillante, epicarpo liscio, rugginosità limitata alla cavità peduncolare e polpa color
bianco-crema, croccante e succosa, fine e soda.
Le colture di mele sono site nella fascia di altipiano che si estende da Cuneo fino ai piedi delle
Alpi Occidentali (Marittime e Cozie), con altitudine compresa fra 250 e 800 m s.l.m.
Le pratiche colturali, tradizionalmente in uso nel territorio, sono atte a non modificare le
caratteristiche peculiari del frutto. La scelta dei sesti di impianto è fatta con l’obiettivo di consentire la
massima permeabilità della chioma alla radiazione luminosa, che costituisce fattore determinante per la
tipica colorazione dei frutti.
Nel corso del tempo, in particolare, si è, poi, riusciti ad esaltare quella felice combinazione di sapore e
colore, che era già una caratteristica delle vecchie varietà autoctone e che è una delle principali ragioni
di successo delle mele delle Valli Cuneesi. Il colore particolarmente intenso delle mele delle Valli
Cuneesi è dato dalla particolare irradiazione dei raggi solari cui questo frutto è esposto: in pratica ciò
che in molte colture è possibile ottenere intervenendo artificialmente sui processi di maturazione,
nell’altipiano cuneese, avviene in maniera completamente naturale. Vari fattori concomitanti agiscono,
infatti, nell’areale del cuneese per determinare l’intensità della colorazione rossa del frutto: l’altitudine,
compresa fra 250 ed 800 m s.l.m., che è tra le più elevate della frutticoltura europea; la buona
latitudine nord; la particolare conformazione orografica che determina, da un lato, forti escursioni
termiche e, dell’altro, la formazione di brezze di monte a senso alternato mattino/sera.
A questi si aggiungono l’intensità e la qualità della radiazione luminosa (che aumentano in funzione
dell’altimetria), le escursioni termiche a ciclo diurno e la variazione ciclica bagnatura/asciugatura
dell’epidermide dei frutti.
Sono tutte caratteristiche che interagiscono positivamente con il genotipo delle cultivar di melo atte a
sviluppare la sovracolorazione rossa della buccia e che si ritrovano in condizioni ottimali nell’areale
cuneese.
Le stesse sostanze responsabili della colorazione delle mele, la cui concentrazione aumenta in funzione
dell’altimetria del luogo di coltivazione, oltre al contributo all’aspetto estetico esplicano anche
favorevoli azioni salutistiche e farmacologiche al consumo.
Si può, quindi, ben dire che il colore rosso delle mele cuneesi, oltre a renderle particolarmente
belle, le renda anche più salutari per il consumatore. La colorazione rossa costituisce, d’altra
parte, una potente attrattiva commerciale, legata com’è nell’immaginario collettivo al “frutto
del peccato”, ma è anche considerata unanimemente dai pomologi un apprezzato parametro e
indice di qualità del frutto.
La produzione unitaria massima delle “Mele Rosse delle Valli Cuneesi” è indicativamente di 60t per
ettaro.
L’inizio del periodo di raccolta coincide con il momento in cui la mela raggiunge la colorazione
ottimale. Per la varietà “Gala” il periodo di raccolta va dal mese di agosto al mese di settembre
mentre, per la varietà “Red Delicious”, è compreso tra il mese di settembre e quello di ottobre.
Per le “Mele Rosse delle Valli Cuneesi” è stata presentata istanza di riconoscimento dell’attestazione
comunitaria IGP da parte dell’Organizzazione Produttori Ortofrutticoli ASPROFRUT.
La comunicazione di tale richiesta è stata fatta sul bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, n° 20
del 17 maggio 2000, con la pubblicazione del relativo disciplinare di produzione proposto.
Zona di produzione
La zona di produzione delle “Mele Rosse delle Valli Cuneesi” comprende il territorio della Provincia
di Cuneo ed alcuni comuni della Provincia di Torino
La storia
In Piemonte, in particolare nelle valli e colline cuneesi, la mela ha sempre trovato un terreno ed un
clima particolarmente favorevoli, così che non è stato difficile per le popolazioni di quelle zone
sviluppare e potenziare una melicultura di alta qualità.
Testimonianza della esistenza di una vera e propria vocazione ambientale dell’areale cuneese per la
coltivazione delle mele rosse è stato, d’altro canto, il proliferare, negli anni, di numerose cultivar, oggi
poco coltivate, ma fin dal passato spontaneamente originatesi nella provincia di Cuneo. Le piante
madri di molte varietà a buccia rossa, infatti, sono state localizzate in diversi paesi del cuneese. Così,
ad esempio, la varietà “Carla” la cui pianta madre venne reperita nel comune di Barge; la “Contessa”
la cui pianta madre era situata nella Valle Maira e che ebbe grande diffusione all’inizio dell’ultima
guerra; la “Gamba fina lunga” la cui origine è sconosciuta ma che sembra comunque risalire alla fine
dell’800 da una varietà in coltura nella paese di Caraglio; la “Rus d’la cavalota” la cui pianta madre
venne reperita nella Borgata Cavalota, nel comune di Barge.
Accanto a queste cultivar autoctone, vennero, poi, introdotte e sperimentate, a partire dagli anni ’30,
nuove varietà provenienti dagli Stati Uniti ed, in particolare, quella delle Red Delicious che
rappresentano, ad oggi, l’ossatura principale della produzione delle mele rosse nel Cuneese.
L’area del Cuneese, in particolare, si è, perciò, trovata ad essere la regione europea dove più elevata è
la percentuale di coltivazione delle Delicious rosse.
Durante il decennio 1980 – 1990, l’attenzione dei frutticoltori cuneesi si è rivolta ad un nuovo gruppo
varietale di mele provenienti dalla Nuova Zelanda, le Gala, che attraverso incroci e sperimentazioni
hanno in breve mutato l’aspetto divenendo frutti attraenti “dipinti” di rosso striato su tutta
l’epidermide.
Si può quindi dire con assoluta certezza che le mele rosse hanno, nei secoli, accompagnato
l’evoluzione della storia e delle tradizioni cuneesi. Dai secoli passati ad oggi, la coltivazione delle mele
è andata in rapido crescendo ed in continua espansione, anche se ovviamente nel corso degli anni le
tipologie di coltura sono notevolmente cambiate.
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