PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI DELLA REGIONE PIEMONTE
(ai sensi dell’art. 8 del Dlgs. 30 aprile 1998, n. 173)
Allegato Deliberazione della Giunta Regionale 15 aprile 2002 n.
46-5823
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
MELONI DI ISOLA S. ANTONIO
Il melone (Cucumis Melo) appartiene alla famiglia delle cucurbitacee.
Il frutto del melone, a maturazione ultimata, si può presentare di forma tipicamente ovale oppure
tonda a seconda delle varietà presenti in commercio; la buccia di colore giallo paglierino può essere
liscia oppure rugosa e inspessita e presentare delle solcature da un apice all’altro del peponide che
costituiscono la cosiddetta “fetta del melone”.
E’ un ortaggio tipicamente estivo, trapiantato nei mesi di maggio-giugno e raccolto nel periodo che
intercorre tra l’inizio di luglio e la fine di agosto.
Il melone è un prodotto da consumo immediato in quanto non garantisce caratteri di alta
conservabilità e, soprattutto nella stagione estiva, è gradito ai suoi consumatori per il gusto prelibato
e le proprietà di dolcezza e succosità della polpa che esso possiede.
Zona di produzione
La zona di produzione tipica di questa specie orticola è rappresentata dalla Bassa Valle Scrivia e, in
particolare, dai comuni di Isola S. Antonio, Castelnuovo Scrivia; la coltura è presente anche nei
comuni di Casalcermelli, Castellazzo Bormida, Rivalta Bormida.
La storia
La coltivazione del melone si è notevolmente sviluppata dal dopoguerra, soprattutto negli areali di
pianura, su terreni anche non particolarmente dotati, in quanto la coltura si presta a svilupparsi
ottimamente anche su terreni sabbiosi ed in condizioni di stress idrico.
La presenza e la coltivazione del melone nella Bassa Valle Scrivia risale a parecchie decine di anni fa
ed è stata documentata da studi storici locali.
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