PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI DELLA REGIONE PIEMONTE
(ai sensi dell’art. 8 del Dlgs. 30 aprile 1998, n. 173)
Allegato Deliberazione della Giunta Regionale 15 aprile 2002 n.
46-5823
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
PATATE DI CASTELNUOVO SCRIVIA
La patata appartiene alla famiglia delle Solanaceae e alla specie Solanum tuberosum L.
L’aspetto della parte aerea della pianta è quello di un cespo ad uno o più fusti di altezza variabile,
ingrossati ai nodi e di colore verde, talora con sfumature violacee. Le parti verdi della pianta
contengono un alcaloide velenoso, la solanina, che compare anche nei tuberi a seguito di una lunga
esposizione alla luce. Indice di maturità dei tuberi è il graduale ingiallimento della parte aerea e la
buona aderenza della buccia alla polpa.
La raccolta può essere anticipata o per motivi di mercato (patata primaticcia) o per evitare attacchi
tardivi di malattie da virus nel caso di produzione di patate da seme.
Poiché la coltura della patata ha buone capacità di adattamento alle diverse condizioni pedoclimatiche
risulta presente in tutte le fasce altimetriche.
La maggior parte delle varietà coltivate in Italia sono di provenienza estera per cui, in Piemonte, non
esistono cultivar locali come, invece, si verifica per numerosi altri ortaggi. In Piemonte, le province
maggiormente interessate alla produzione di patate sono Alessandria, Torino e Cuneo. In particolare,
la zona maggiormente interessata alla coltivazione è la pianura padana alessandrina che ha anche le
rese unitarie più alte.
Zona di produzione
Le zone della provincia di Alessandria che maggiormente si sono specializzate sono quelle del
castelnovese (Valle Scrivia) e del basso alessandrino Castellazzese, oltre a produzioni di nicchia nelle
zone montane e pedemontane dell’Appennino e delle colline casalesi.
La storia
La coltivazione della patata si fa risalire alla civiltà degli Incas e degli Aztechi. Introdotta in Europa
nella seconda metà del sedicesimo secolo, fu, per decenni, considerata come pianta ornamentale.
Parmentier, farmacista francese, contribuì a far conoscere le proprietà nutritive della patata prima in
Francia e poi in Europa, dopo aver conosciuto questo alimento durante la sua prigionia in Prussica,
nel 1757. Compì, negli anni seguenti, studi e sperimentazioni sulla coltivazione dei tuberi con ottimi
risultati, tali da sconfiggere la diffidenza di chi considerava la patata solo un alimento per gli animali.
La presenza e la coltivazione della patata nella bassa Valle Scrivia risalgono a tempi remoti ed è stata
documentata da studi storici locali.
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